mercoledì 27 novembre 2013

Le nuove classificazioni internazionali della disabilità


Ha avuto luogo nei giorni scorsi, nell'aula magna dell'Istituto Professionale Alberghiero di Catania, l'annunciato incontro di formazione su "Le nuove classificazioni internazionali della disabilità" inserito nel piano di formazione per dirigenti e docenti di ogni grado di scuola promosso dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Catania con il prezioso contributo della dott.ssa Angela Rapicavoli, nella sua qualità di responsabile del settore integrazione.

I lavori, introdotti dal prof. Giovanni Previtera, dirigente scolastico dell'Istituto ospitante, sono stati coordinati, con il garbo e la competenza usuali, dalla preside Zina Bianca. La prima relazione, che per molti dei presenti ha rappresentato pure il primo impatto con le nuove classificazioni della disabilità, è stata firmata dal prof. Luigi Croce, dell'Università Cattolica di Milano.

 Con un eloquio accattivante, ma, nello stesso tempo, rigorosamente scientifico, il prof. Croce ha delineato gli aspetti positivi del nuovo sistema di classificazione che prescinde dalla natura della disabilità e che dà risposte, in termini di attività e di funzionamento, ai bisogni contestualizzati dell'alunno.

L'ICF (International Classification of Functioning), che è stato al centro, anni addietro, di un complesso percorso di formazione organizzato dall'Istituto Comprensivo Purrello di San Gregorio (con gli interventi, allora, del dott. Nino Prestipino, neuropsichiatra catanese, e del prof. Andrea Canevaro dell'Università di Bologna), potrebbe diventare, di qui a poco, il sistema di riferimento nella fase di elaborazione di Diagnosi Funzionale e Profilo Dinamico Funzionale, presupposti per la costruzione del Piano Educativo Individualizzato dell'alunno con disabilità.

Un modello di PEI, redatto secondo i principi dell'ICF, è stato presentato dalla dott.ssa Teresa D'Agate, pedagogista,  mentre il dott. Umberto Mezzana ha presentato il software che, attraverso l'utilizzo di una piattaforma online, consente la gestione di tutta la procedura e, in particolare, una più facile individuazione degli indicatori ICF corrispondenti ai bisogni dell'alunno con disabilità.

 

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